Quando i migranti eravamo noi

MIGRANTI ITALIANI MORTI IN NAUFRAGI

24 agosto 1880 – Piroscafo italiano “Ortigia”. Affonda al largo della costa argentina per speronamento accidentale con un mercantile, 149 morti.

1884, sulla nave italiana “Brazzo” con 1.333 passeggeri a bordo, scoppia il colera. Venne respinta a cannonate a Montevideo.

1888 sulla nave italiana “Carlo Raggio” con 1851 emigranti italiani, ci saranno 18 vittime per fame.

17 marzo 1891- Bastimento inglese “Utopia”, partito da Trieste con scalo a Napoli. Urta contro una corazzata nello stretto di Gibilterra e affonda. 576 vittime, in prevalenza italiani provenienti da Campania, Abruzzo e Calabria.

4 luglio 1898 – Nave francese “Bourgogne” affondata al largo della Nuova Scozia 549 morti, per lo più emigranti italiani.

4 agosto 1906 – Piroscafo italiano “Sirio” affondato davanti a Capo Palos (Spagna). Vittime stimate 293, in gran parte italiani, ma la cifra è incerta perché erano molti i clandestini senza documenti.

25 ottobre 1927 – Piroscafo italiano “Principessa Mafalda”, affondato ad 80 miglia dalla costa del Brasile. 314 morti secondo le autorità fasciste italiane del tempo, 657 secondo dati riportati dai giornali sudamericani, tutti italiani, per lo più piemontesi, liguri e veneti .

Ma l’ecatombe continuò anche a causa della guerra: emigranti italiani morti nell’affondamento di piroscafi durante la prima guerra mondiale ad opera di sottomarini, 446 morti italiani nel 1940 nell’affondamento di un piroscafo inglese davanti alle coste del Brasile.

VITTIME DEL NAZIONALISMO, DELLA XENOFOBIA, DEL RAZZISMO

1893 agosto Aigues Mortes Nell'agosto del 1893 fu teatro di uno scontro tra operai francesi e italiani, tutti impiegati nelle saline di Peccais, che ben presto degenerò in un vero e proprio pogrom contro gli italiani accusati di rubare il lavoro ai locali. Il numero finale delle vittime non fu mai accertato con sicurezza, si va da un minimo di 9 morti secondo le stime ufficiali riportate dalla stampa francese alle 50 vittime di cui parlò il Times di Londra. 1871 Palestro un paese fondato tra Algeri e Costantina da una cinquantina di famiglie trentine e spazzato via da una sanguinosa rivolta dei Cabili.

1934 Australia A Kalgoorlie, nel deserto a 600 chilometri da Perth, dove gli australiani decisero di «festeggiare » l'Australian Day scatenando tre giorni di incendi, devastazioni, assalti contro i nostri emigrati.

14 Marzo 1891 Ma soprattutto negli Stati Uniti dove, dal massacro di New Orleans a quello di Tallulah, (20 luglio 1899) siamo stati i più linciati dopo i neri. …

SIAMO STATI MIGRANTI CLANDESTINI ANCHE NEL DOPO GUERRA

Settembre 1946. In Val d’Isère, per raggiungere Bourg-Saint-Maurice, arrivavano in media 300 clandestini al giorno, toccando addirittura le 526 unità in un'occasione.

In Val di Susa il Comune di Giaglione dovette chiedere aiuto alla  prefettura di Torino non avendo più risorse per seppellire quanti morivano nel disperato tentativo di valicare le Alpi.

Nel 1948 il «Bollettino quindicinale dell'emigrazione» scriveva che quotidianamente in quel luogo passavano illegalmente in Francia «molto più di cento emigranti» e «due o tre al mese, almeno», secondo un rapporto di un agente del Servizio di informazioni militare, non ce la facevano. Allora come oggi non mancavano persone senza scrupoli che lucravano sulle disgrazie altrui. Il sindaco di Bardonecchia, Mauro Amprimo, sentì il dovere di far affiggere un manifesto nel quale si rivolgeva alle guide alpine. «Anche se compiono azione contraria alla legge - vi si leggeva - sappiano almeno compierla obbedendo a una legge del cuore, discernendo e accompagnando, cioè, soltanto quegli individui che appaiono loro chiaramente in condizioni fisiche tali da sopportare il disagio della traversata dei monti e scegliendo altresì condizioni di clima che non siano proibitive e non abbandonando i disgraziati emigranti a metà percorso».

Settant'anni fa, dunque, i clandestini erano gli italiani, le Alpi il «mediterraneo» da attraversare verso l'agognata meta, alcune guide alpine gli scafisti dell'epoca. 

MORTI PER SFRUTTAMENTO 

Marcinelle - Belgio - 8 agosto 1956, 262 morti. 136 italiani.
Il disastro di Marcinelle avvenne la mattina dell'8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio. Si trattò d'un incendio, causato dalla combustione d'olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica.

Monongah - Virginia (USA) - 6 dicembre 1906 425 morti 171 italiani il disastro, avvenuto il 6 dicembre 1907 nella miniera di Monongah, Dawson - New Messico (USA) - 22 ottobre 1913, 263 morti 146 italiani La catastrofe si verificò il 22 ottobre 1913, quando un'esplosione disintegrò la miniera n.2.

Dawson - New Messico (USA) -8 febbraio 1923, 123 morti 20 italiani

MORTI NEL MEDITERRANEO IN QUESTI ANNI

Anno 2014 2015 2016 2017

Morti 3.538 3.771 5.096 2.681

DIECI AL GIORNO, OLTRE 15.000 DAL 2014

Oggi si continua a morire nei deserti e nei campi di prigionia in Libia, e in altri Paesi a cui diamo ingenti finanziamenti perché ci nascondano il destino che riserviamo ai migranti 

VITTIME CAPORALATO ESTATE 2018 IN ITALIA

2 giugno Soumaila Sacko, Mali 29 anni

10 agosto Anxela Mecani, Albania 20 anni

4 agosto Amadou Balde, Guinea 23 anni, Ceeay Aladje, Gambia 20 anni, Moussa Kande, Gambia 27 anni

6 agosto Joseph Isaac Ismel Awuku, Ghana 24 anni, Ebere Ujunwa, Nigeria 21 anni, Bafoudi Cammara, Guinea 22 anni, Alagie Ceesay, Gambia 24 anni, Alasanna Darboe, Gambia 28 anni, Eric Kwarteng, Ghana 32 anni, Romanus Mbeke, Nigeria 28 anni, Dioumana Djire, Mali 36 anni, Lhassan Goultaine, Marocco 39 anni,Anane Kwase, Ghana 34 anni, Moussa Toure, Mali 21 anni, Lahcen Haddouch, Marocco 41 anni

 

Noi italiani siamo stati migranti, clandestini, insultati, sfruttati, uccisi!

Conosci la nostra storia,

non credere alle menzogne xenofobe

 

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